Joris Baudoin un artista di peso!

Quando la fortuna ti assiste ti può capitare, come è successo a noi un paio di settimane fa nel secondo giorno di bici nei Paesi Bassi, d’incontrare prima la persona e poi la sua opera.

imageNon è un segreto l’amore, che per necessità ambientali/infrastrutturali, passione stilistica,business nazionale ed internazionale…  gli abitanti di questo paese nord europea hanno per la tecnologia delle costruzioni; magnifici ponti, chiuse, dighe, piste ciclabili ed edifici,  dove, il ferro, il cemento e  materiali di nuova concezione  la fanno da padroni “fusi” alla perfezione con il verde dei pascoli, l’azzurro del cielo ed il lento e controllato scorrere delle acque.
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imageEd è così che nel nostro slalom tra la riva nord e sud del Waal, ora la diramazione più importante ed ampia del Reno, che scorre nella sua storica sede qualche km più a nord, arriviamo a Hereevaarden; Un piccolo villagio turistico che in antichità fu un importante porto fluviale congiunzione tra l’ormai noto fiume che giunge dalla Germania ed il Mosa che attraversa Francia e Belgio.

Eravamo in ritardo di un giorno per un piccolo guasto alla ruota posteriore che ci aveva costretti a rallentare ed a fermarci per una riparazione al volo, giusto, giusto a 1000 metri dal confine Germania-Paesi Bassi; non si può entrare nel regno delle bici con la ruota posteriore che dondola toccando il telaio!

Il giorno 11 Giugno nel pomeriggio Joris ci accoglie nella susa casa dal tetto tradizionale in canne.
Non c’è voluto molto per comprendere che eravamo ospitati da un personaggio fuori dal comune ed una delle mie prime domande è stata sei un artista?

imageLa risposta è avvenuta con nell’apertura del suo laboratorio dove un massiccio maiale di cemento rosa ci guardava con occhi truci, affianco al suino rosa incastonato di  marmo di Verona un grosso toro nero anch’esso di cemento.

Passiamo un pomeriggio scoprendoci, lui 55enne dallo sguardo penetrante soppesa i nostri racconti ed io con Sylvie  sfogliamo i suoi libri, foto ed articoli; comunichiamo in francese; beviamo birra olandese  fin a finire a tavola con la moglie Evelien. Mangiamo in giardino  raccontandoci le nostre prospettive future bevendo il suo vino auto prodotto.
Finita la cena una passeggiata digestiva tra i due fiumi assieme al  cicerone Joris.
Quando lentamente ritornando nel villaggio notiamo sui tetti di diverse case piccole sculture che scrutano il nostro passaggio, moderni gargoyles anch’essi opera dell’artista che ci accompagna.

La mattina seguente ripartiamo in direzione Rotterdam, lungo la ciclabile sulla diga che contiene le piene del Waal, da lontano individuo quello che cercavo, quello che con molta probabilità  avremmo incontrato senza conoscerne l’artista :

“De Dijker” van Joris Baudoin

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Montpelier 21/06/2015