Mateo Sametti, la bici di bambù e le mattonelle da digerire

Storie di strada, viaggi, cooperazione, integrazione internazionale,  e mattonelle da digerire.

Allora partiamo dalla mia strada,  di questo viaggio che, non ricordo bene né quando ne il come un giorno di qualche anno fa ha incrociato quello di Matteo Sametti, un incontro per ora virtuale che da qualche settimana  ha fatto si che qualcosa si materializzasse in quel di Lusaka, Zambia, Africa.

Mi ricordo questo: ruote, raggi, pedali, acciaio, bambù, km e cooperazione  sono il perché del nostro incontro.

Infatti Matteo nel 2012 si è cimentato in un impresa che ha attirato la mia attenzione, una pedalata dallo Zambia a Londra con una bici in bambù fabbricata nello stesso paese africano dove il Sametti, assieme a Serena  cooperano con il loro progetto Sport2build.
Vi invito, come ho fatto io in quell’occasione a dare un occhiata:

“S2B è una, nuova, indipendente, organizzazione apolitica italiana, che lavora per migliorare e rafforzare i giovani e i bambini meno privilegiati usando lo sport come strumento di cambiamento di comportamenti e società…clicca per continuare

Allora, vediamo…di strada ne abbiamo parlato, di cooperazione pure, di viaggi anche ed allora via di martonelle da digerire!

L’anno scorso, ero in una delle mie fasi di rientro vicentino, mi contatta tizio per propormi una video intervista per un progetto pubblicitario per una grossa azienda francese che produce ceramica, io ed altri 10 selezionati che come me hanno cambiato radicalmente la loro vita i protagonisti.

Probabilmente sapete quanto ci tengo alla mia autonomia, all’auto finanziamento del mio progetto e che non ho sponsor, solo qualche sostenitore che  5 anni fa mi hanno aiutato con il materiale tecnico.

Tizio mi è simpatico ed anche il progetto che mi propone mi piace molto, in più, per restare ligio alla mia filosofia, non mi promettono denaro ma solo la visibilità internazionale che deriverebbe da questo progetto pubblicitario.
Caio, un fotografo filmmaker italiano dal gran curriculum arriva a vicenza assieme a Tizio, facciamo le riprese, le foto, l’intervista.
Sono entrambi molto professionali e simpatici e chiacchierando con il Tizio riesco a farmi promettere delle mattonelle per piastrellare un ipotetico futuro progetto di cooperazione.

Quest’anno arriva l’occasione giusta Icio fa una scuola in kenia, io voglio fargli una sorpresa e riesco a riscattare la promessa ed avere le mattonelle da ritirare nel magazzino italiano della ditta francese.
Euforico informo Icio e cerco di portare a termine l’operazione mattonella, lui mi risponde che i materiali che usa per questo progetto sono locali, mi ringrazia e le mattonelle rimangono in magazzino.

A questo punto rientra in gioco Matteo ed il suo progetto scuola in Zambia, gli scrivo e gli chiedo se gli servono delle mattonelle, in contemporanea Contatto  i donatori della ceramica chiedendogli se riescono in qualche modo a recapitare il pesante “pacco” in Zambia.

Matteo risponde con un: beh certo!

La ditta con un: non siamo in grado di recapitare il materiale.

In quell’occasione chiedo a tizio di aggiornarmi sul progetto pubblicitario  di cui non avevo avuto più notizia è mi riferisce che per problemi tecnici e di relazione con gli altri protagonisti la cosa si era arenata.

Ed io rimango con svariati mq di mattonelle da digerire!

Comunico a Matteo che in quel momento non avevo idea del come spedire le mattonelle è che da un primo calcolo le spese di spedizione e sdoganamento rendono l’operazione per me difficile, aveva ragione Icio!

Ed arriviamo all’ultimo punto l’integrazione internazionale: per ora in queste poche righe ho coinvolto, Italia, Francia, Kenia, Zambia, ok, ora non resta che inserirci la Germania, precisamente Herne
Herne, città extracircondariale della Renania Settentrionale-Vestfalia che un paio di settimane fa è stata una nostra tappa del viaggio in tandem in direzione Paesi Bassi.
Torniamo ad Herne ed all’associazione gfi  e soprattutto all’amica Chiara Cremon, vicentina ormai da 10 anni trapiantata qui che ci ha invitati, accolti ed aiutati ad organizzare una cena per raccogliere fondi.

Chi già mi legge sa che ormai da 5 anni, cioè dall’inizio di PdV tutti i soldi che raccolgo durante i mie eventi vengono utilizzati dalla Icio onlus per la costruzione di pozzi d’acqua in kenia (in questa pagina le motivazioni che mi hanno spinto a fare questa scelta clicca qui) ma il fato ha voluto che pochi giorni prima del mio arrivo ad Herne Matteo mi inviasse un messaggio chiedendomi se qualcosa si era mosso per il progetto piastrelliamo lo Zambia, ed ancora sto peso sullo stomaco!
Da lì la decisione di chiedere al Sametti se avesse fatto un calcolo della somma che gli serviva per per acquistare in loco il materiale e di devolvere la somma che avrei raccolto nell’evento tedesco a questo scopo.

In soldoni la sua risposta è stata 5000 euro il totale dell’operazione 750 per una classe

E così, 750 euro degli  850 raccolti nella cena gif, associazione che si occupa d’integrazione in Germania,  che mi ha donato spazzi, ingredienti, calore ed amicizia sono stati il mio digestivo per togliermi questo peso dallo stomaco ed avere il piacere di aiutare Matteo e Serena contribuendo al loro lodevole progetto a cui potete partecipare Direttamente nel sito sport2build

I restanti 100 euro sono andati ad aggiungersi a quelli già raccolti per il settimo pozzo d’acqua che resterà la mia missione principale, perciò tirando le somme mancano ancora 1064 euro per finire di finanziare il settimo pozzo

Offriamo da bere a chi ha sete!




 

Come sempre le vostre donazioni spontanee, assieme alle mie andranno nella tabella della pagina i conti tornano
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20/06/2015 Montpelier, Francia