Attraverso 900 km di “bella Napoli ” ha inizio l’operazione piastrella

imageUn dolce giorno ed un dolce al giorno dopo l’altro questo viaggio europeo continua tra una fetta di flan alle prugne, una baguette tedesca integrale all’aglio orsino ,ed ospitalità in giardino con vista sulla gotica cattedrale a Spira, dove il protestantesimo di Lutero mosse i suoi primi passi.
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I primi km tedeschi di questo viaggio lungo il Reno, percorrendo l’erovelo n 15, scorrono sereni tra piccoli villaggi, boschi e gole che ad ogni curva del grande fiume ci regala paesaggi da cartolina tra castelli, torri, treni e navi che solcano questa autostrada fluviale europea; una grande nuvola nera ci segue da fuori la Svizzera ma non piove.

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Ed il piano suona a Strasburgo mente ci prepariamo a lasciare la Francia, grazie per l'ospitalità a tutti gli abitanti di questa meravigliosa casa condivisa da 6 musicisti, merci Maxime
Ed il piano suona a Strasburgo mente ci prepariamo a lasciare la Francia, grazie per l’ospitalità a tutti gli abitanti di questa meravigliosa casa condivisa da 6 musicisti, merci Maxime

Qualche giorno fa a Strasburgo, ospiti di in “Warm Showers”
[(Docce Calde) è uno strumento per lo scambio di ospitalità tra cicloturisti/e, internazionale e gratuito…. ] avevamo salutato gli amici in francese e superato i pochi chilometri del gotico paese oltralpe dove il fiume fa da confine con l’Alemagna ed ormai dimenticato la dispendiosa confederazione helvetica delle salite a 5 gradi centigradi, della pioggia nei campeggi a 30 euro, del pane a 4 euro per una piccola pagnotta, delle pizze a minimo 17 euro (che ovviamente non abbiamo mangiato), dove a quota 2500 metri di Oberalppass, alle sorgenti del Reno la via ciclabile ha il suo inizio e la lingua italiana di questo cantone la sua fine.
Noi, io e Sylvie, abbiamo attraversato la Svizzera del motto “tutti per uno, uno per tutti”, probabilmente coniato propio per il fatto dei prezzi alti e del super guadagno che poi si dividono, per collegarci a Huningue nella Francia della libertà, uguaglianza, fratellanza, da dove attraversando il ponte dei tre paesi abbiamo fatto il primo incontro con le acque che scorreranno al nostro fianco fino alle foci nell’atlantico nell’Olanda del “lo manterrò” è fatto i primi passi in Germania dell’unità, giustizia e libertà.

La nostra Chiasso-Basilea, sulla carta i km più difficoltosi di questa prima parte del viaggio verso il kenia ci ha presentato il primo problema al lago del gallo, Livigno:
avevamo previsto di prendere il treno, che ci avrebbe trasportato oltre il passo del San Gottardo, proibitivo per il nostro mezzo e per le temperature di questo periodo, ma alla stazione ci avvisano che da poco le direttive della ferrovia sono cambiate:
– è vietano trasportare tandem e carrelli bici.
Non ci fanno il biglietto!
Usciamo dalla stazione un po frustrati e cerchiamo una soluzione alternativa al treno, non la troviamo.
Pedaliamo per una ventina di km fino alla stazione successiva, facciamo il biglietto self-service nello sportello automatico, saliamo nel vagone bici ed il convoglio ci porta attraversando il tunnel del S.Gottardo oltre al passo senza intoppi: 100 km di treno 90 euro. Secondo problema….ok, avete ragione ho detto che avevamo dimenticato gli intoppi ed accantonato la confederazione dei 26 cantoni, delle 3 lingue e del prezzo unico.

Un po disorientati da questo susseguirsi di idiomi, eccitati dagli zuccheri e dall’allungarsi della linea tracciata dai nostri km, qualche giorno fa, tra una miriade di pizzerie e ristoranti italiani dai nomi più fantasiosi: 7/8 bella Napoli, 6/7 pizzeria Puglia, 9/10 ristorante pizzeria Rimini…siamo arrivati nella splendida Colonia dove siamo stati ospitati dal ciclo viaggiatore Jörg, che ci ha dato molte dritte africane apprese nei suoi viaggi nel continente nero.

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Da questa città abbandoniamo per il momento il nostro compagno liquido che via, via si fa più grande e schiumoso, probabilmente per le numerose industrie chimiche che fanno da motore all’economia nazionale.
Ci muoviamo in direzione est verso Herne, una tappa impegnativa, 90 km di piccole salite, un su e giù che ci conducono nelle ricche pianure delle ex miniere, delle acciaierie, dei turchi, dei Rumeni dove abbiamo appuntamento con l’amica italiana Chiara.
Chiara vicentina e suo marito Bruno padovano, che da ormai 10 anni vivono qui ha organizzato una pranzo per aiutarmi nel progetto di cooperazione con l’Africa.
Domenica ospite dell’associazione gli che opera per l’integrazione razziale cucineremo e condivideremo per una novità: piastrellare una scuola in Tanzania!!
Ora non ho tempo di spiegarvi vado a fare la spesa!
Venerdì 5 giugno 2015