Turioni di pungitopo: bruschi

Ieri camminavamo tra i boschi della Rocca nel comune di Garda, siamo partiti dell’eremo situato a sud della collina e ci stavamo dirigendo sul culmine della stessa che domina il lago.

image

Lungo il sentiero una distesa di pungitopo e visto il periodo, tra il verde scuro di questa pianta sinonimo di mediterraneitá spuntano, più chiari, i turioni.

 

 

image

Prima di arrivare al culmine per godere della meravigliosa vista del lago di Garda sud ne ho raccolti un bel mazzetto.

Marzia mi chiede un consiglio su come preparare questi germogli dallo spiccato gusto amaro.

Cara Marzia, io gli ho preparati così:

-Messo a bollire dell’acqua salata con sale integrale marino;

-Legato in un mazzetto i bruschi;

-A bollore dell’acqua ho immerso il mazzetto per circa 10/12 minuti;

-A cottura ultimata slegati ed asciugati gli ho adagiati in un recipiente con metà olio d’oliva, ovviamente del Garda, e metà aceto ( avevo solo quello bianco di vino ), uno spicchio d’aglio in camicia, due “rondelle” di cipolla rossa, due chiodi di garofano.

image

Gli consumo tra un paio di giorni conservandogli in frigo.

Spero per te di no ma se hai problemi di caviglie gonfie, vene varicose, dolori alle gambe il pungitopo è un toccasana

Un abbraccio !
image

Lascia un commento

Or

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *