Cena spontanea al lago ed il genio ricompare

03/04/2015

Sono passati 2 anni dall’ultima volta che ho visto Elisa, Elio, Daniele e Monica, esattamente da 31/3/2013.

Ero partito pochi giorni prima in bici pioggia, neve e vento mi avevano accompagnato fino a Lonato, d’altronde partire per un viaggio in bici a fine marzo un po di maltempo c’è lo si può aspettare, di sicuro non mi sarei aspettato di trovare neve fino al centro Italia qualche mese dopo, ma non tergiversiamo!

Se vuoi qui puoi leggere il post che racconta di quei giorni:Lonato,Ugo da como, un custode e le sfere girano

In questo 2015 ed un mese in più nel calendario la situazione climatica è molto diversa e le colline che si tuffano nel lago di Garda esplodono di verde, fiori e germogli accarezzati da un caldo sole, 27 gradi.

Elisa ha cambiato casa e ora vive a Sirmione, io, Elio e Sylvie la raggiungiamo con le borse piene di erbe spontanee raccolte il pomeriggio a Costermano.
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Menù vegetariano della serata

Antipasto:

imageAsparagi selvatici di Bagolino raccolti da Elisa e Luca con formaggio di malga sempre del piccolo comuna della valle Sabina;

Cipolline, raccolte da Giorgio stufate al prezzemolo;

Pesto di fave.

Primo:

imagerisotto bruscandoli, ortiche, fiori di zucca con formaggio affumicato.

 

 

 

 

imageSecondo :

frittata di ceci con carletti e patate arrosto con fiori di rosmarino.

Dolce Veg con marmellata d’arance e cioccolato fondente.

 

Ora sono qui, Ome a pochi km da Iseo che guardo il tandem con la ruota bucata, fortunatamente ieri è riuscita a portarci a destinazione.
Il portapacchi che ho installato adattandolo a casa di Elio a Costermano va benissimo e 26€ una spesa ben fatta, la forcella e manubrio un po meno, sto programmando di sostituirli al più presto. Ne ho cambiate parecchie di bici, dalla prima traking seria del primo viaggio, prematuramente scomparsa a Tarifa, passando per randaggetta, il mio cancello da corsa anni 70 auto restaurato, all’improbabile cabubi restaurata assieme a Paolino, che mi ha portato da Roma a Siena (Sto preambolo mi sta sfuggendo NDA)
Il manubrio del tandem, vibra e la pipa non è un granché stabile, la sensazione è come quella che avevo provato nella secoda tappa 5 anni fa, quando ancora inesperto pedalato in infradito verso il Garda.
In quel fine tappa del 2010 avevo conosciuto Elisa.
Questa mattina uscendo da casa sua, ancora un po frastornati dalla sera prima, dove avevo cucinato a casa di Luca per recuperare fondi pro pozzi mi è apparso nuovamente il genio!
Torniamo a quella tappa del 2010, statale Verona lago di Garda, ad ogni camion che mi affiancava la mia bici sbandava pericolosamente un po verso i platani ed un po in direzione delle stesse ruote dei TIR, ad un tratto da uno di quei alberi dalla corteccia bianca sbuoco fuori un anziano signore che mi fa cenno di fermarmi.
Rallento tenendo sempre ben fermo il manubrio ballerino e svoltato l’albero e mi trovo nel ponticello passo carraio di un abitazione al cospetto d’una bici da viaggio con i contro fiocchi.
L’anziano ciloturista mi guarda, da un occhiata al mio mezzo e si presenta: 76 anni, francese di Lille di ritorno da un viaggio in Africa.
Ere fermo lì in ciabatte, accanto alla sua Atala da 100kg ad aspettare i propietari della casa conosciuti in un viaggio precedente.
Lui, senza che io gli chiedessi nulla mi fa togliere le borse, riformula il carico e mi dice di provare la bici con il nuovo assetto: non c’era paragone, ora il manubrio era molto più stabile: mi ha salvato la vita!
Ci salutiamo dopo una quindicina di minuti e riparto.
Due o tre mesi dopo a Lille ci sono passato, non avevo il suo indirizzo ne un contatto ma sapevo che aveva un ristorante e che il suo locale come insegna portava una bianchi d’epoca, unite ad altre informazioni: che era stato un cilista professionista gregario di non ricordo chi ai tempi di Bartali e Coppi, che era un viaggiatore…ho iniziato la caccia al genio.
Dopo un paio d’ore abbondanti di ricerche avevo gettato la spugna.
L’anno successivo passando sempre sulla strada del primo incontro avevo cercato il passo carraio dell’incontro senza trovarlo.
Torniamo a questa mattina, ancora a Sirmione o poco più avanti mi fermo in un negozio/meccanico di bici per cercare un componente per il tandem, non lo hanno.
Il Propietario e sua moglie mi chiedono di fare una foto, io, silvie, il Propietario ed il tandem ci mettiamo in posa.
Mentre la moglie scatta la foto mi raccontano che il giorno prima era passato a salutarli un ciloturista francese d’ottantunenni: Roberto, con la sua Atala, ci passa a trovare ogni 5/6 anni…
Mi si illuminano gli occhi e racconto a loro come a voi adesso questo incredibile momento, dell’emozione indescrivibile che ho provato nel ritrovare il mio genio della bici.
Roberto 81 anni se ne sta andando in Tibet, i titolari del negozzio mi mostrano la foto scattata il giorno prima con lui, ora la sua atala ha un carrello ed il peso complessivo è più di 130 kg…
Io riparto con un foglietto nella tasca, è il numero di cellulare del mio genio è la certezza d’esere sulla strada giusta.

Francese 81enne da anni in viaggi
Domani si riparte da Ome, e sa va da Paolo ad Usmate Velate, 90 km che ci porteranno prima a visitare il lago d’Iseo per finire la giornata ospiti in uno studio dove Sylvie terra un corso gratuiti di yoga a pochi km da Milano