Riassunto

Continuo a viaggiare: oggi è il 05 maggio, mi trovo al lago di Garda, Costermano pochi km all’interno nelle colline affianco al monte Baldo. Guardando dalla finestra della casa di Elio intravedo il lago e l’omonima cittá lacustre che confina con il piccolo comune Veronese; domenica ho cucinato a casa di Elisa a Sirmione.

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Cominciamo dalla partenza: giovedì 30 io e Sylvie abbiamo lasciato la casa di mia sorella Selene a Camisano, Vicenza, ore 17.

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Non è stato facile, abbiamo passato una giornata di frenetica preparazione: la mattina Il tandem che gli amici del “pozzo dei desideri” di Valpolicella ci hanno gentilmente donato era totalmente smontato, non è la prima volta che inizio un nuovo viaggio ad un orario improbabile, a dire il vero è la quarta su quattro, In ogni caso come nelle mie altre partenze, incurante dell’orario ed in questo caso pure del mezzo non ancora ultimato si va!

Pedaliamo in direzione Zevio dove gli amici Paolo ed Elisabetta ci stanno aspettando.

Paolo è uno bravissimo cuoco non professionista e quando arriviamo a casa sua, senza bici, seduti nella sua macchina sono le 22.30, inizia la cena.

imageFrisella ammollata in acqua aromatizzata, condita con ovuli di porcini e polverina magica; iniziamo con l’antipasto.

-raccontaci!

Ed io comincio con il riassuntino:

Ormai sono 5 anni, era il 2010 quando ho deciso, uscendo dalla porta dello psichiatra, di mollare tutto e partire, da quel momento è nato il mio progetto PazzodaViaggiare [tu per me, noi per loro]
L’idea era semplice, partire in bici, pedalare, organizzare cene, ed attraverso le mie auto produzioni finanziare un progetto di cooperazione.
Qualche mese per smontare la mia visione, montare il blog, recuperare un po di soldi attraverso cene d’auto finanziamento e, con l’aiuto di qualche sostenitore vicentino, ero pronto a partire: io, la mia bici, 200€ in tasca ed un nuovo amico che aspettava i miei soldi per scavare pozzi in Kenya.
Primo viaggio, auto terapia:
Francia, Belgio, Olanda, Spagna e Marocco.All’incirca 10000 km in cui sono riuscito innanzitutto a sopravvivere con le mie poche finanze ed a finanziare la costruzione di due pozzi d’acqua a Taveta, falde del Kilimangiaro.

L’auto terapia era iniziata ed attraverso la fatica del viaggio in bici, gli incontri, le intenzioni, ma soprattutto gli intenti io stavo già molto meglio, ero un viaggiatore.
Arriva il primo!

imageRisotto con carletti, bruscandoli ed una grattata di formaggio affumicato.

Continuo il mio resoconto: torno a Vicenza è per poco mi reinserisco nella mia vita normale, infatti dopo un breve periodo di lavoro come cuoco, schifato dal fatto che in quel ristorante vicentino su 10 persone che ci lavoravano 12 erano in nero, decido di riprogrammare la mia partenza ….ovviamente non prima d’aver mandato a quel paese il titolare.

Dopo un intervista su Rai 3 da Licia Colo rimonto sulla mia nuova bici da corsa che avevo appena finito di restaurare, una colombo da 90 euro fine anni 70, quella del primo viaggio era prematuramente scomparsa a Tariffa
Me la giro per l’Italia facendo un po il giocoliere, un po disegnando, un po il cuoco in vari eventi ed in case private, continuo ad incontrare le persone, prendermi cura dei luoghi che mi ospitano tessendo relazioni.
Vivo in povertà, non ho mai un euro in tasca, dormo tra i senza tetto, in case occupate, in belle residenze tra ricchezza e collaboratori domestici, in fattorie dove apprendo a lavorare la terra….continuo a finanziare il progetto idrico e scavo il terzo ed il quarto pozzo.
Mi trasferisco in Sicilia dove resto per sei mesi, abito in una grande casa a pochi passi dal quartiere di ballarò, pratico kundaliny yoga e mi metto a parlare con il defunto Propietario di casa MastrAngelo.
Paolo serve il secondo :

imageTortino di parmigiana con mozzarella di bufala, presto d’erbe spontanee.

 

In quel periodo me la giro assieme agli amici attivisti/agricoltori del movimento genuino clandestino conosciuti a Roma, dove ospite nella manifestazione culinaria soulfood avevo partecipato come cuoco ad una delle cena carbonare.

Arriviamo fino a Tolosa, tra prodotti, produttori e lotta contadina dove abbiamo cucinato e dato vita ad una manifestazione promossa da Don Pasta, cucino la mia mano..
Torno in Sicilia, riparto a piedi per Roma dove resto per circa un mese ospite del teatro valle occupato, un esperienza di progressione culturale! In quell’occasione ho avuto la bella opportunità di cucinato per libera di don Ciotti e di conoscere più da vicino ed approfondire interessanti temi sociali….

Torno, parto, riparto, ritorno ed arriva il dolce:

imageCrema di yogurt al miele e maracuya.

 

Mentre gustiamo questo rinfrescante dessert arrivo alle mie ultime avventure americane: Santa Barbara, Hawaii, Tampa dove ho cucinato per i partecipanti futuri istruttori yoga, arriva il quinto pozzo.

E ci siamo, siamo quasi arrivati al presente, a questo nuovo viaggio, al tandem ed al sesto pozzo che ho finanziato in tempo record.

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La settimana scorsa grazie all’accoglienza della stua di Camisano, della Gianna e Danilo del Roccolo ad Arcugnano abbiamo raccolto i 1800 euro necessari per offrire da bere ad altri amici masai a Taveta.

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Siete veramente molti che dovrei ringraziare, l’ho già fatto personalmente e lo faccio anche qui: grazie a tutti i partecipanti, ben 75 persone della cena di Camisano vicentino presso la stua dell’amica Marina, grazie a tutti coloro che hanno aiutato in quella magnifica serata piena di emozioni, grazie a coloro che hanno donato parte degli ingredienti per la serata, grazie a Gianna e Danilo per aver condiviso con noi amici e spazio ed energia, grazie a coloro che hanno mangiato e cantato al Roccolo, grazie a Fausta per aver messo ciò che mancava.

Grazie anche ad Alberto per averci ospitato a casa sua dove ho cucinato per i suoi amici ed iniziato a far “musina” per il settimo pozzo.

Grazie a Paolo per le sue prelibatezze, per averci fornito la polverina magica per il nostro viaggio, peperoncino, polvere di 70 specie differenti che questo poliedrico chef calabrese, manco a dirlo, coltiva nel suo giardino di casa, quest’anno è a quota 110 varietà.
Grazie per la gita a Verona e per il contributo pro pozzi/viaggio.

 

E siamo qui, io seduti davanti al mio iPad con il vetro rotto, intento a finire di scrivervi e Sylvie che studia l’italiano.
Domenica prossima il 10 cuciniamo a Sirmione ancora per gli amici di Elisa, ancora per conoscere, ridere, scherzare, vivere e far vivere!

Grazie !