Pazzodaviaggiare è un azione di promozione sociale a pedali.

“L’idea era semplice: partire in bici, pedalare, incontrare persone, organizzare cene ed in questo modo finanziare un progetto di cooperazione”

Sono partito in viaggio dall’Italia nel 2011, con solo 200 euro in tasca. Volevo ritrovare la felicità che avevo perso chissà dove. Visto che avevo tempo mentre la cercavo ho organizzato piccoli eventi culinari e, con l’aiuto di vecchi e nuovi amici, ho finanziato la costruzione di 7 pozzi d’acqua in Kenya. Avevo capito che per ritrovare la mia felicità dovevo aiutare anche gli altri a raggiungere la loro e cosi ho deciso di offrire da bere agli abitanti della povera regione di Taveta alle Falde del Kilimangiaro. Per 6 anni la tenda è stata la mia camera da letto, il celo stellato il soffitto della cucina e una bottiglia d’acqua la doccia. Nel 2014 in California Ho incontrato Sylvie. Cupido ha scagliato la sua freccia e sei mesi dopo erano in sella a un vecchio e malandato tandem…

                       Il mio slogan è [tu per me, noi per loro]


Fine ultimo del progetto PdV è la raccolta di fondi per la cooperazione internazionale  per soddisfare i requisiti minimi di sussistenza:

L’accesso ai beni primari, alle informazioni, alla libertà d’espressione, alle pari opportunità.

_____________________________________________________________________________________________________________________________
Pazzodaviaggiare sostiene la piccola [dice lui] ICIO ONLUS.
Sono lieto di invitavi a visitare il sito dell’opera di Maurizio, li troverete tutte le delucidazioni tecniche,
il calore dell’Africa, e l’energia emanata dal sig. de Romedis, Maurizio

 

Quel giorno ero solo nel’isola, gli altri non so dove fossero, ed infondo non me ne importava nulla. Una cosa nuova attirava la mia attenzione. Le strade che percorrevano la scogliera, incrociandosi fra loro, formavano quel labirinto percorso da cosi tanto tempo che la lana era finita da cosi tanto tempo che la nudità non mi spaventava più, ora correvano dritte verso l’interno

Seguimi su AndreaCampanella.com